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Biografia
(da wikipedia - aggiornato
al 25/10/2009)
Vasco
Rossi nasce a Zocca, paesino dell'appennino tosco-emiliano tra
Modena e Bologna, il 7 febbraio 1952. Il nome gli viene dato dal
padre Giovanni Carlo, di professione camionista, in omaggio a un
omonimo compagno di prigionia in Germania durante la seconda guerra
mondiale. Trascorre un'infanzia serena, circondato dall'affetto
della sua famiglia, mostrando un carattere timido.
Fin da
bambino, su decisione della madre Novella Corsi, casalinga
appassionata di musica, viene iscritto a scuola di canto dal maestro
Bononcini e inizia ad appassionarsi al mondo della musica. A 13 anni
vince l'Usignolo d'oro, una manifestazione canora modenese, nata per
contrastare lo Zecchino d'oro, mentre a 14 anni entra a far parte
del suo primo gruppo musicale, chiamato "Killer", nome
successivamente trasformato in un più rassicurante "Little
Boys"; del gruppo fa parte anche Marco Gherardi, che più volte
sarà compagno di avventura di Vasco.
Nel
1967, ottenuta la licenza media, la famiglia lo iscrive all'istituto
dei salesiani San Giuseppe a Modena, per conseguire il diploma.
L'esperienza in collegio si rivela traumatica: i tutori, infatti, si
mostrano molto severi e Vasco inizia ad avere un carattere ribelle,
che lo porta ad essere poco propenso alle rigide regole
dell'istituto; inoltre, lega poco con i compagni di collegio, che
tendono a isolarlo e schernirlo per le sue origini di paese. È un
periodo che segnerà profondamente il carattere di Vasco Rossi: il
pessimo rapporto con i salesiani, influenzerà il suo rapporto con
le figure ecclesiastiche, mentre sviluppa una sorta di complesso per
le sue origini montanare, con cui impara a convivere col tempo,
senza riuscire a superarlo del tutto perfino in età adulta. Scappa
due volte, rifugiandosi a casa di una zia a Bologna, e, in seguito
alla seconda fuga, il padre si rassegna a iscriverlo al ragioneria
Tanari del capoluogo emiliano, dove alloggia presso la casa della
zia e dove consegue il diploma, senza demeritare né brillare negli
studi.
Vasco
vive a Bologna in un periodo di particolare fermento, quando divampa
la contestazione studentesca, e la città è particolarmente
coinvolta. Appoggia le posizioni anarchiche, anche se non si
distingue per la partecipazione alle lotte politiche, cui resta
fondamentalmente indifferente. È molto affascinato, invece, dal
mondo del teatro, tanto che matura il sogno di iscriversi al DAMS
per frequentare il corso di Teatro alternativo, ma il padre non
approva l'idea, pertanto, nell'autunno del 1972 si vede costretto ad
iscriversi a Economia e commercio a Bologna. Pochi mesi prima aveva
aperto, insieme a Marco Gherardi, suo amico di infanzia, un piccolo
locale, il "Punto Club", nei pressi di Zocca, che più
tardi diventerà una vera e propria discoteca; in questo primo
periodo viene utilizzato come base per organizzare feste ed eventi,
e Vasco si spende per l'organizzazione con discreti risultati.
Rossi
si trasferisce dalla casa della zia per andare a vivere presso una
casa in affitto, sempre a Bologna, insieme a due amici, e decide di
prendere seriamente l'impegno universitario; tuttavia, dopo un buon
inizio, si lascia sedurre dalla turbolenza della Bologna di quegli
anni. Si iscrive al Manifesto, continuando però a restare sempre
piuttosto ai margini della lotta politica; frequenta poi il Teatro
Evento di Bologna, per il quale firmerà qualche regia e qualche
presenza come attore; e, infine, si fidanza con Paola Panzacchi, una
convinta femminista, iniziando una storia d'amore molto difficile,
da cui uscirà "con le ossa rotte", e che lo porterà ad
avere posizioni sempre più maschiliste. Inoltre, amplia
notevolmente la sua cultura musicale: oltre agli italiani Lucio
Battisti, Francesco Guccini, Francesco De Gregori, ascolta molto
rock anglosassone, soprattutto i Rolling Stones.
Nel
1974, abbandona definitivamente Economia e Commercio,e si iscrive a
Pedagogia, più affine alle sue inclinazioni, tanto che abbandonerà
gli studi a soli otto esami dalla laurea. L'anno successivo si
trasferisce a Modena, per risparmiare sull'affitto, dividendo
l'appartamento con altri amici.
Il 1975
è un anno storico per la sua formazione. Convinto dall'idea
dell'amico Marco Gherardi, fonda "Punto Radio", una Radio
libera sul modello delle centinaia che nascevano in quegli anni in
Italia, destinata a servire il pubblico dell'Appenino
tosco-emiliano. Diventerà famoso un programma da lui condotto,
"Il Muretto", in cui con un contatto attivo con gli
ascoltatori svilupperà tematiche sulla vita e sulla filosofia che
si riveleranno importanti per il suo futuro discografico.
L'esperienza della radio è decisiva per la carriera di Vasco Rossi.
Prima di tutto, gli dà la possibilità di maturare come show man,
visto che Rossi sarà uno dei principali dee-jay sia dei programmi
radiofonici sia delle serate speciali che la radio organizzerà
presso le principali discoteche dell'Emilia-Romagna e, in secondo
luogo, gli darà l'opportunità di conoscere una serie di persone
fondamentali nella sua futura carriera, come Riccardo Bellei,
Gaetano Curreri, Maurizio Solieri, Massimo Riva, allora
giovanissimo, e Red Ronnie, che allora lavorava per la BBC, un'altra
radio libera di Bologna. È proprio nelle serate-evento organizzate
dalla radio nei locali emiliani che Vasco Rossi, per la prima volta,
imbraccia la chitarra e canta al pubblico alcune canzoni, comprese
alcune scritte da lui stesso.
I primi anni nel mondo della musica
Sotto
la spinta dei suoi amici, tra i quali Gaetano Curreri, leader degli
Stadio, incide nel 1977 il suo primo 45 giri, Jenny/Silvia
(contenente i brani Jenny è pazza e Silvia), per l'etichetta
Borgatti Music, che fino ad allora aveva curato la produzione e
distribuzione di dischi legati al genere "liscio". L'anno
successivo esce invece il suo primo album, ...Ma cosa vuoi che sia
una canzone..., pubblicato a tiratura nazionale, ma praticamente
venduto solo in Emilia-Romagna.
Il suo
secondo album viene pubblicato nel 1979 con il titolo Non siamo mica
gli americani. Il disco ottiene più successo rispetto del
precedente, anche se in fatto di vendite non è niente di eclatante.
L'album resterà famoso soprattutto perché contiene la canzone
Albachiara, destinata a diventare uno dei maggiori successi di Vasco
e pezzo conclusivo di gran parte dei suoi concerti.
La
prima apparizione di Rossi in televisione è datata 10 gennaio 1979,
quando partecipa come concorrente alla trasmissione "10
Hertz" condotta da Gianni Morandi. Alla fine del programma,
Vasco canta La strega (la diva del sabato sera).
Nel
1980 esce il terzo album, Colpa d'Alfredo. Neanche questo album
ottiene molto successo di vendite, questa volta a causa della
censura da parte di alcune radio della canzone che dà il titolo
all'album in quanto ritenuta volgare ed offensiva in alcune parti
del testo.
È con
il quarto album che inizia ad arrivare il successo, Siamo solo noi
viene pubblicato nel 1981 e, tuttora, viene considerato uno dei
migliori lavori del cantante; la canzone che dà il titolo all'album
verrà più volte identificata come un vero e proprio "inno
generazionale", tutt'oggi attuale per i suoi fans.
La
popolarità di Vasco Rossi, che inizia a farsi conoscere anche a
livello nazionale, cresce in seguito a una sua esibizione dal vivo,
durante la nota trasmissione televisiva Domenica In. In questa
occasione canta la canzone Sensazioni forti e la sua esibizione
viene ampiamente criticata dal giornalista Nantas Salvalaggio (che
sarà, nel testo della futura hit Vado al massimo, definito da Vasco
"quel tale che scrive sul giornale") che, in un suo
articolo sul settimanale Oggi, si scaglia contro il cantante e
contro la RAI, colpevole di ospitare nel suo più popolare programma
della domenica un simile esempio di "ebete, cattivo e
drogato". Il rocker ed il suo staff protestano nei confronti
del giornalista, ma l'inconveniente, nei fatti, aumenta il nascente
mito del Blasco, soprannome nato d'altronde in quel periodo.
L'esperienza
che cambia radicalmente la carriera di Vasco Rossi è la
partecipazione al Festival di Sanremo. Nonostante il festival della
canzone italiana non appartenga all'orizzonte artistico del rocker,
Vasco Rossi e il suo entourage decidono di sfruttare la crescente
popolarità del cantante facendolo partecipare all'importante
vetrina offerta dalla RAI, suscitando anche qualche malumore tra i
fan dell'epoca.
Così, nel 1982, Vasco partecipa al Festival di Sanremo con la
canzone Vado al massimo. La performance del rocker di quell'anno fa
scalpore: Vasco abbandona il palco con il microfono nella tasca
della giacca, che, collegato col filo all'amplificatore, cade,
creando panico tra il pubblico in sala e tra i conduttori dello show
tv. Fu lo scalpore che proprio il rocker di Zocca voleva creare in
una manifestazione a suo tempo forse troppo austera per distinguersi
dagli altri partecipanti. La canzone, come già detto prima,
contiene una ironica risposta a Nantas Salvalaggio, il giornalista
che due anni prima lo aveva criticato ferocemente sulle pagine del
settimanale Oggi e che viene apostrofato come "quel tale che
scrive sul giornale".
Nell'aprile
dello stesso anno esce l'album omonimo, che resterà in classifica
per 16 settimane, un piccolo successo che dimostra di sempre più
come la performance di Vasco abbia fatto breccia nel pubblico.
L'anno
seguente Vasco si presenta di nuovo a Sanremo con Vita spericolata.
La canzone diventerà uno dei classici della musica italiana (così
come Siamo solo noi) e raggiunge lo stesso anno il 6° posto nella
classifica dei 45 giri, entra in finale, ma si classificherà al
penultimo posto nella graduatoria del Festival. Fece scalpore la
performance offerta agli spettatori del Teatro Ariston: all'attacco
dell'ultimo ritornello Vasco saluta e abbandona il palco, lasciando
il playback a terminare la canzone.
Segue
l'uscita dell'album Bollicine. È il sesto album in sei anni, quello
che consacra definitivamente Vasco Rossi a icona del rock italiano:
resta in classifica per 35 settimane, e si piazza come quinto album
più venduto dell'anno. L'ironica canzone Bollicine farcita di
slogan e frasi ad effetto (con chiari riferimento all'uso della
cocaina) vince il Festivalbar '83 e il tour per promuovere l'album
è un trionfo. È sicuramente uno dei periodi di massimo successo
dal punto di vista musicale, ma non dal punto di vista umano:
secondo alcuni biografi in quel periodo Vasco sta veramente andando
al massimo: è farmaco-dipendente, vive come se fosse sempre su un
palco, non dorme per giorni interi mentre continua ad assumere
anfetamina e Lexotan, tanto da costringere il manager Guido Elmi ad
annullare vari concerti.
All'inizio
del 1984 esce la prima raccolta live: Va bene, va bene così, che
resterà in classifica 33 settimane di cui 8 al primo posto. Ma il
20 aprile dello stesso anno il rocker viene fermato in una discoteca
nei pressi di Bologna e arrestato. Dopo una perquisizione in un
casolare di Casalecchio, dove abita insieme ad altri componenti
della sua band, Rossi consegna spontaneamente 26 grammi di cocaina
ai carabinieri. Trascorre 22 giorni di prigione (di cui 5 in
isolamento) presso il carcere di Rocca Costanza a Pesaro con
l'accusa di detenzione di cocaina e spaccio non a scopo di lucro.
Nei giorni di detenzione riesce a liberarsi dalle anfetamine,
nonostante la sua situazione psicofisica rimanga piuttosto precaria.
Del panorama musicale italiano soltanto Fabrizio De André e Dori
Ghezzi danno pieno sostegno al cantante, visitandolo in carcere. Il
12 maggio Rossi ottiene la libertà provvisoria. Il processo lo
scagiona dall'accusa di spaccio, ma lo condanna a due anni e otto
mesi con la condizionale, per detenzione di sostanze stupefacenti.
Di lì
a poco, Vasco Rossi pubblica l'album Cosa succede in città (1985),
considerato secondo certi aspetti l'album della rinascita. Sebbene
contenga canzoni storiche poi divenute pilastri delle composizioni
di Vasco, secondo la critica l'album è tecnicamente perfetto ma per
i testi ed i contenuti viene considerato un album piuttosto
"fiacco", anche a causa delle vicende che l'hanno
preceduto, tanto che secondo alcune persone vicine a Rossi l'album
non ha soddisfatto completamente né Vasco né Elmi. Ciò
nonostante, l'album resta in classifica per 29 settimane.
L'anno
seguente diventa padre per la prima volta e per due anni sparisce
completamente. Qualcuno parla di esaurimento nervoso ma è un
periodo in cui Vasco ricerca se stesso e rivede vecchi amici di
infanzia.
Nel
1987 torna prepotentemente sulla scena pubblicando C'è chi dice no
definito da molti giornali dell'epoca un capolavoro, che resterà in
classifica 38 settimane, di cui 12 in testa. Il successo è tale che
perfino Celentano lo vuole ospite in RAI. Lui inizialmente accetta
salvo poi cambiare idea il giorno prima della trasmissione facendo
infuriare i vertici dell'emittente televisiva che minacciano di
bandirlo per sempre da ogni trasmissione. Ma Rossi a questo punto
della sua carriera può ampiamente permetterselo tanto che il sempre
crescente successo di spettatori costringe il cantante ad
abbandonare i palazzetti per orientarsi verso spazi più ampi:
inizia l'epoca degli stadi.
Il 1º
luglio 1988 viene nuovamente arrestato mentre da solo a bordo della
sua BMW 750 procede zigzagando sulla A14 con a bordo un grammo di
cocaina, uno sfollagente e una pistola lanciagas. Viene prontamente
rilasciato tra le guardie carcerarie e i fan che gli chiedono
abbracci e autografi.
Nel
1989, prima dell'uscita dell'album Liberi liberi realizzato per
conto della EMI, Rossi rompe definitivamente con Guido Elmi e la
Steve Rogers Band ritrovandosi praticamente da solo con Maurizio
Lolli. Parte comunque il "Liberi Liberi Tour" senza
Solieri e Riva, il cui grande successo porta alla pubblicazione
dell'album live Fronte del palco (1990).
Il 6
dicembre 1989 Rossi viene condannato ad un'ammenda di 2 milioni e
800 mila lire in seguito all'infelice episodio del 1984.
L'anno
successivo vengono organizzati in rapida successione (10 e 14
luglio) due concerti rispettivamente negli stadi San Siro a Milano e
Flaminio a Roma, che fanno registrare presenze record. Una parte del
concerto di Milano viene pubblicata nell'album Vasco live 10.7.90
San Siro. Vasco Rossi diventa il primo artista italiano a
raccogliere un numero di fan così ampio, riuscendo dove allora solo
le stelle straniere si erano avvicinate.
Diventato
padre per la seconda volta, il cantante fa uscire l'album Gli spari
sopra (1993) col quale vincerà 10 dischi di platino. L'album fu
preceduto dal singolo "Gli spari sopra", mini-CD che
contiene, oltre ad alcune versioni alternative de L'uomo che hai qui
di fronte e Delusa con riferimenti alle allora "Ragazze di Non
è la Rai", anche l'inedito Se è vero o no, canzone che non fu
inserita nell'album Gli spari sopra. Nel 1994 regala agli iscritti
al suo fan club ufficiale un CD contenente l'inedita Senza parole.
Nel
1995 il rocker è di nuovo a San Siro con un doppio concerto evento,
Rock sotto l'assedio, contro la guerra in Jugoslavia. Sul palco sono
ospitati gruppi musicali, di etnie diverse, fatti giungere
clandestinamente dalla zona della guerra con l'aiuto di
collaboratori come il fotoreporter Massimo Sciacca e l'organizzatore
Enrico Rovelli. In questa occasione canta per la prima volta
Generale di Francesco De Gregori, cantautore che da sempre è un suo
riferimento, interpretandola nel proprio inconfondibile stile rock.
Vasco promuove la serata come occasione di riflessione contro la
violenza della guerra, ma molti giornalisti polemizzeranno con lui
per non avere devoluto l'incasso alla causa jugoslava. Vasco con
Maurizio Lolli e Mirco Bezzi realizza un sito internet, il primo in
Italia per un artista musicale, dedicato a raccogliere le
testimonianze di reporter dalle zone di guerra intercettate sulla
nascente rete di comunicazione, e le biografie dei gruppi musicali
che si esibiscono.
Nel
1996 pubblica l'album Nessun pericolo... per te, contenente una
canzone, Gli angeli, dedicata all'amico Maurizio Lolli morto di
cancro ai polmoni e il cui video (una produzione colossale di 600
milioni di lire) viene diretto da Roman Polan'ski. Il video viene
messo a disposizione su internet, un evento abbastanza inusuale per
quegli anni, cosicché Vasco diventa un precursore del tempo e dei
nuovi sistemi tecnologici che avanzano. La canzone viene distribuita
in un singolo a forma triangolare a tiratura limitata. La forma del
cd singolo potrebbe essere un chiaro omaggio all'attributo
femminile, al quale spesso Vasco fa rifermento con gesti
inequivocabili nei suoi concerti e nello specifico nella canzone
Rewind, la cui musica è scritta per lui dall'amico di sempre
Gaetano Curreri leader degli Stadio.
Nel
1997 esce Rock, una raccolta di vecchi pezzi riarrangiati, che
porterà il cantante ad esibirsi nell’ex stabilimento Italsider di
Bagnoli, nell'ambito della prima edizione del Neapolis Rock
Festival. Quell'anno Rossi è presente come autore al Festival di
Sanremo (in coppia con Gaetano Curreri e Roberto Ferri) con ...E
dimmi che non vuoi morire scritta per Patty Pravo, insignita del
premio della critica. Sempre per il Festival di Sanremo, nel 1999
scrive la canzone Lo zaino cantata dagli Stadio.
Nel 1998 esce Canzoni per me, in cui, tra le altre, riprende anche
vecchie canzoni, scritte all'inizio della carriera e mai pubblicate.
Lo stesso anno vince il suo secondo Festivalbar con Io no e per la
prima volta la Targa Tenco nella categoria "miglior album
dell'anno".
Il 1998
è un anno storico per la carriera di Vasco Rossi: il disco non
porta, infatti, com'era abitudine, una nuova tournée, ma viene
deciso di tenere un unico concerto, accettando la proposta di essere
la guest star della prima edizione dell'Heineken Jammin' Festival a
Imola. Alla serata partecipano 150.000 persone, segnando un evento
nell'intera storia della musica italiana: il successo di Vasco
diviene di massa, e il rocker di Zocca viene universalmente
riconosciuto come la star della musica italiana contemporanea. La
serata viene immortalata nel video Rewind e relativo album live
Rewind nel 1999, a cui fa seguito il Rewind tour. A pochi giorni
dalla partenza del tour, viene a mancare per overdose l'inseparabile
"compagno di avventure" Massimo Riva, chitarrista della
band e autore-coautore di tante musiche e testi, uno su tutti
Vivere.
Nel
1999 esce il singolo La fine del millennio, i cui proventi vengono
devoluti all'associazione onlus per il recupero dei
tossicodipendenti, fondata dai parenti di Massimo Riva. La copertina
riprende il Cristo bendato di una immagine di scena tratta dal
"teatro delle orge e dei misteri" dell'austriaco Hermann
Nitsch.
Nel 2000 si
ricompone la collaborazione con Patty Pravo, alla quale l'artista
dedica un tributo con il brano scritto per lei Una donna da sognare,
titolo anche dell'album, nel quale c'è la firma di Vasco Rossi (che
è anche produttore del cd) anche nella delicata Una mattina
d'estate, condotta al successo dalla Pravo al Festivalbar di
quell'anno. Sempre quell'anno firma come coautore il testo della
canzone La tua ragazza sempre, portata al Festival di Sanremo da
Irene Grandi, che si piazza al secondo posto.
Il 2001 è l'anno di
Stupido hotel e anche del terzo Festivalbar vinto con la canzone Ti
prendo e ti porto via.
Nel 2002 esce la
prima raccolta pubblicizzata come ufficiale dalla EMI di brani in
versione originale e rimasterizzati, Tracks, che contiene al suo
interno la cover di Generale di Francesco De Gregori, cantata
durante il tour "Rock sotto l'assedio" del 1995 e mai
pubblicata prima. All'uscita della raccolta fa seguito il triplo
concerto evento tenutosi di nuovo a San Siro nel 2003 e dal quale
sarà tratto il DVD Vasco Rossi @ S.Siro 03, non seguita, però, da
una traccia audio. La cover di Generale rappresenta una sorta di
risposta e ringraziamento alla versione di Vita spericolata incisa
da De Gregori nel 1993 e inclusa nel suo album Il bandito e il
campione.
Nel 2004 l'album
Buoni o cattivi, registrato tra Bologna e Los Angeles, fa registrare
il record di vendite di quell'anno e successivamente viene venduto
anche negli Stati Uniti. All'album seguirà il Buoni o Cattivi Tour,
articolatosi in due estati e che tocca gran parte degli stadi
italiani, bissandoli dove richiesto e facendo registrare il tutto
esaurito. Inoltre, il 24 settembre dello stesso anno, ha voluto
regalare ai suoi fan un concerto gratuito tenutosi a Germaneto in
provincia di Catanzaro, di fronte a 400.000 persone (record di
presenze). Lo stesso Vasco ha ribattezzato questo evento in "Vascstock".
Vasco in questa occasione si dimostrò attento all'ambiente, perché
questo concerto fu ad "emissioni zero" : infatti il
cantante dichiarò che sarebbero stati piantati tanti alberi quanti
ne fossero serviti per riequilibrare le emissioni di CO2 dovute
all'energia elettrica necessaria per alimentare il concerto.
Il 12 maggio 2005 lo
IULM di Milano conferisce a Rossi la laurea "honoris
causa" in Scienze della comunicazione, un "Pezzo di
carta" che Vasco esibisce con emozione e fierezza dedicandolo
alla madre e ai suoi studi universitari a suo tempo interrotti.
Il 9 settembre 2005
esce È solo un rock 'n' roll show, doppio DVD, lanciando così il
concetto di movieclip, in cui tutte le canzoni di Buoni o cattivi si
intrecciano in un lungo videoclip di oltre due ore.
Tre mesi dopo, il 2
dicembre 2005, esce Buoni o cattivi live anthology 04.05, un
cofanetto comprensivo di doppio cd e triplo dvd registrato live dai
trionfali "Buoni o cattivi tour" del 2004 e del 2005.
Nel 2005 ritorna a
Sanremo come ospite per la serata finale, in segno di riconoscenza
al festival che gli aveva offerto una vetrina importante nonostante
i magri piazzamenti allora riconosciuti, quando la sua carriera era
ancora agli albori. Questa volta il pubblico lo accoglie con
entusiasmo e Vasco risponde cantando l'introduzione di Vita
spericolata, introdotto da Maurizio Solieri alla chitarra, e l'hit
del 2004 Un senso. Dopo la performance pronuncia poche parole contro
la legge anti-fumo (legge 3/2003) varata dal ministro Sirchia ed
esce di scena, sottraendosi all'abituale intervista del conduttore
Paolo Bonolis ai suoi ospiti.
Il 17 dicembre 2005
Vasco torna a Zocca, la sua città natale, dove gli amici d'infanzia
e tutta la comunità hanno organizzato un tributo in suo onore. Per
l'occasione viene allestita anche una mostra fotografica.
Vasco Rossi ha
sostenuto nella campagna elettorale per le elezioni politiche 2006
la lista della Rosa nel Pugno (concedendo l'utilizzo della canzone
Siamo solo noi come colonna sonora dello spot del partito) e ha
finanziato la coalizione L'Unione. È la prima volta che il rocker
prende una posizione politica netta: in passato si era limitato a
mostrare simpatia per le lotte abolizioniste di Marco Pannella,
acquisendo la tessera del partito dei Radicali e prestando, nei
primi anni '80, il suo volto ad alcune campagne antiproibizioniste.
Alle elezioni per il Presidente della Repubblica 2006, alla seconda
e terza votazione il cantante ottiene in entrambe le occasioni 1
voto.
Sempre nel 2006,
Vasco annuncia pubblicamente di non cedere più i diritti delle sue
canzoni per gli spot pubblicitari diventate per sua stessa
ammissione un errore e per molti dei suoi fan delle emozioni che non
considerano giusto commercializzarle in quel sistema.
Il 19 gennaio 2007
esce il singolo Basta poco. Per volontà del cantautore non è
venduto in alcun negozio e può essere ascoltato esclusivamente
tramite radio oppure scaricato dal web o dal portale di una nota
azienda telefonica. Il nuovo singolo fa registrare il record
italiano di download legali, oltre centomila a distanza di due
giorni dall'uscita del brano.
L'11 maggio 2007
Vasco Rossi pubblica un mini CD, Vasco Extended Play, contenente
Basta poco, la versione "original demo" della stessa, il
video con i personaggi disegnati da suo figlio Luca e una cover del
brano La compagnia, scritto da Mogol e Carlo Donida, portato al
successo da Marisa Sannia nel 1969 e reinterpretato nel 1976 da
Lucio Battisti. Una canzone che Vasco sente molto "sua" e
che reinterpreta in chiave rock.
Il 23 novembre 2007
esce il DVD Vasco@Olimpico.07, registrato durante le due date del 27
e 28 giugno del Vasco live Tour 2007 nello stadio romano.
Il 28 marzo 2008
esce Il mondo che vorrei, ventunesimo album del cantautore
(diciassettesimo in studio). Il mondo che vorrei è anche il nome
del primo brano estratto da questo album, che viene lanciato in
radio il 14 marzo e in tutti gli oratori della diocesi di Milano il
16 marzo, il brano entra da subito al primo posto della classifica
digitale Fimi. L'album raccoglie subito un enorme successo di
critica e di vendite: il 3 aprile 2008 viene annunciata sul suo sito
ufficiale, la cifra di 400.000 album venduti in soli 2 giorni.
Nel maggio del 2008
è stato nominato cittadino onorario della città di Genova dal
Sindaco Marta Vincenzi, in quanto ha omaggiato i genovesi regalando
loro quella che è stata la "data 0" del Vasco.08 Live in
concert. Inoltre, ha ricevuto a titolo onorifico la tessera che dà
libero accesso agli oratori della diocesi di Genova.
Nell'estate del 2008
prosegue il tour, iniziato a Genova, negli stadi delle principali
città italiane. In sole 24 ore dall'apertura delle prevendite
vennero venduti 120.000 biglietti, costringendo gli organizzatori ad
aggiungere ulteriori date per le tappe di Milano, Roma, Ancona e
Salerno. Vasco si esibì anche all'Heineken Jammin' Festival di
Mestre il 21 giugno 2008.
Sommando la partecipazione ai concerti allo Stadio Olimpico di Roma
del 29 e 30 maggio e, di nuovo, allo Stadio San Siro di Milano del 6
e 7 giugno, sono più di 300.000 gli spettatori che assistono ai
concerti. Oltre alle canzoni del nuovo disco, Vasco regala ai fans
brani come T'immagini e La noia.
Il 5 luglio 2008,
tramite il suo sito ufficiale, Vasco annunciò un ritorno sul palco
a settembre, per la seconda parte della tournée, dove la data zero
si è svolta il 5 settembre a Teramo.
Il 13 marzo 2009
esce Il mondo che vorrei live, il primo concerto rock registrato in
alta definizione Blu-ray durante il doppio concerto allo Stadio
Dall'Ara di Bologna, il 19 e il 20 settembre 2008.
La prima apparizione
live 2009 di Vasco Rossi è stata in occasione del ventennale del
Concerto del Primo Maggio a Roma, a 10 anni di distanza dalla prima
partecipazione. L'esibizione è durata circa cinquanta minuti e sono
state proposte dieci canzoni tra cui Un ragazzo di strada, brano del
1966 scritto da I Corvi, cantato per la prima volta da Vasco Rossi.
Seguirà poi una
tournée indoor con inizio il 6 ottobre in giro per l'Italia e
l'Europa, a 13 anni di distanza dall'ultimo tour al chiuso datato
1996, il Nessun Pericolo Per Te Tour. Durante questi concerti
presenterà un nuovo brano inedito intitolato Ad ogni costo, cover
della hit dei Radiohead, Creep.
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